Social Cohousing Pubblico

Tipologia

Social Cohousing

Descrizione

Coabitazione sociale in immobile pubblico in concessione ad ente del terzo settore

Public Social Cohousing

 Concessione a cooperativa sociale ETS della ex-scuola Baccelli Cohousers Cittadini di categorie deboli Anziani (maggiori 65 anni) Studenti universitari Disabili autosufficienti Giovani famiglie Tutti i cittadini con canone indicizzato all’ISEE Finanziamento Equity Crowdfunding su portale consob di cooperativa sociale ETS Country Fair nella Collina di Montecucco Fondi pubblici europei I fondi dell'Unione Europea per realizzare progetti di cohousing sono principalmente collegati a diverse linee di finanziamento e programmi che mirano a sostenere l’edilizia sociale, la rigenerazione urbana, l’inclusione sociale e la sostenibilità ambientale. Ecco i principali strumenti e fonti di finanziamento: Fondi della Politica di Coesione 2021-2027: La politica di coesione europea destina circa 7,5 miliardi di euro al sostegno dell’edilizia abitativa, con un totale di 10,4 miliardi considerando anche le assegnazioni nazionali. Questi fondi sono finalizzati a migliorare l’efficienza energetica, combattere il fenomeno dei senzatetto e facilitare l’accesso agli alloggi per le popolazioni vulnerabili. Il cohousing rientra nelle strategie di promozione di comunità inclusive e sostenibili 5. Programma Nazionale Metro Plus e città medie Sud 2021-2027: Alcuni progetti di cohousing, come quello del Comune di Bologna (“Fioravanti 24”), sono finanziati anche con fondi europei derivanti da programmi come FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus) Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): Nell’ambito del PNRR italiano, esiste un investimento dedicato all’attrattività dei borghi (circa 1,02 miliardi di euro) che può finanziare progetti di cohousing ecologico e rigenerazione urbana, favorendo soluzioni abitative innovative e sostenibili InvestEU – Fondo per il Social Housing: CDP Real Asset ha lanciato un fondo di fondi da 100 milioni di euro, garantito al 50% dall’Unione Europea, dedicato al social housing, che può includere progetti di cohousing con finalità sociali 1. Fondi pubblici nazionali Fondo Ministeriale per progetti di coabitazione per persone anziane: In Italia è stato istituito un fondo con 5 milioni di euro per il 2022 per agevolare i comuni nella realizzazione di progetti di coabitazione e cohousing rivolti a persone anziane in difficoltà economica Fondi privati da fondazioni Fondazione Cariplo promuove bandi specifici per l’housing sociale, preferendo soluzioni di cohousing per persone fragili, con spazi comuni che favoriscono la socialità e l’inclusione 6. Fondazione Enel Cuore promuove bandi specifici per l’housing sociale, preferendo soluzioni di cohousing per persone fragili, con spazi comuni che favoriscono la socialità e l’inclusione Fondi da equity crowdfunding Progetti di cohousing a impatto sociale possono essere finanziati anche tramite equity crowdfunding, che permette di raccogliere capitali da investitori interessati all’impatto sociale e ambientale, supportando le fasi iniziali di sviluppo del progetto E’ possibile l’equity crowdfunding a favore di cooperativa sociale ETS (es. Coop Urbana di Vicenza https://www.bancaetica.it/vicenza-primo-crowdinvesting-a-cooperativa-studentato-green/)  

Possibile processo di realizzazione

1. Costituzione del Polo civico Portuense (Trullo/Magliana) 2. Richiesta di sede del Polo Civico presso la ex-scuola Baccelli – Piano Terra 3. Presentazione di progetto per la sistemazione della ex-scuola Baccelli da parte del Polo civico  

Ecosol Village

Prima fase

Iscrizione al sito Cohousing Italia (gratis)

Adesione dei futuri cohousers alla Sezione “Vite in comune” dell' “Associazione Beni Comuni Stefano Rodotà” (ABC) ODV ETS (20 euro/l'anno)

Costituzione del gruppo di lavoro

Seconda fase

Ricerca immobili pubblici (abbandonati, sequestrati alle mafie, sottoutilizzati)

Ispezione degli immobili pubblici individuati con architetti dell'Associazione e terzi

Valutazione dei costi di ristrutturazione degli immobili pubblici individuati con architetti

Terza fase

Contatto con le Associazioni e le Aziende del potenziale territorio di insediamento dei cohousing

Quarta fase

Redazione di un progetto generale per concessione immobile

Redazione di una proposta generale di patto di collaborazione

Redazione di un business plan generale per equity crowdfunding

Quinta fase

Redazione di progetti specifici per concessione immobile per immobili individuati

Redazione di proposte specifiche di patti di collaborazione per immobili individuati

Redazione di business plan specifici per immobili individuati

 

Sesta fase

Redazione dei progetti architettonici esecutivi per immobili individuati

Settima fase

Lancio di una campagna di comunicazione romana

Promozione dei singoli progetti presso gli enti pubblici attraverso l' “Associazione Beni Comuni Stefano Rodotà” (ABC) ODV ETS

Intesa preliminare con uno o più enti pubblici sui progetti

Ottava fase

Costituzione di società cooperativa sociale edilizia ETS

Adesione alla società cooperativa dei cohousers iscritti alla Sezione “Vite in comune” dell' “Associazione Beni Comuni Stefano Rodotà” ODV ETS

Creazione dell' ATI (Associazione temporanea di imprese) con Associazioni ed Aziende del territorio di insediamento del cohousing

Stipula del patto di collaborazione di uno o più enti pubblici con ATI composta da Cooperativa, Associazione ABC e Associazioni ed Aziende del territorio di insediamento del cohousing

Lancio della campagna di equity crowdfunding per finanziare la ristrutturazione degli immobili da parte della Cooperativa

Nona fase

Assegnazione degli immobili da parte degli enti pubblici

Lavori di ristrutturazione degli immobili

Decima fase

Insediamento nell'immobile dei cohousers e delle attività economiche connesse